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SUMMARY:SoftSkills  a Roma "SoftSkills: Salute\, Spiritualità e Gioia di contribuire"
DESCRIPTION:L’Accademia italiana SoftSkills \, organizza per il 2-3-4 ottobre 2020\, presso l’Hotel Capannelle a Roma\, l’evento “INTRODUZIONE ALLE SOFTSKILLS” . \nSabato 3 ottobre ci sarà lo Speech del Dott. Claudio Pagliara “SoftSkills: Salute\, Spiritualità e Gioia di contribuire” \n \nPer info \nLink    \nRiporto alcuni passaggi del libro “L’AMORE è la medicina più potente” con sottotitolo “Come trasformare il cervello nel più efficiente produttore di farmaci che esista”: \n“……..Sei un vero campione e forse non lo sai. Sei anche figlio di altri campioni.\nSpesso\, in realtà\, siamo vincenti e ci crediamo perdenti.\nUna volta che hai vinto la tua gara per la vita e sei riuscito a penetrare nella cellula uovo di tua madre è iniziata ufficialmente la tua storia su questo pianeta.\nEri più piccolo di un puntino che potresti fare con la tua penna sul libro che hai fra le mani. In quel piccolo puntino c’era sicuramente un progetto.\nGuarda una ghianda\, essa è destinata a diventare una meravigliosa quercia. Questo perché nella ghianda c’è già il progetto di quella meravigliosa quercia. La libertà e la felicità per la ghianda è realizzare tutto il suo potenziale: diventare una maestosa quercia.\nL’obiettivo della ghianda è quello di essere una quercia\, non un albero di mandorle od altro.\nAnche nel tuo caso la massima libertà e felicità si manifesta se riesci a realizzare il progetto che è inscritto nel tuo genoma\, nel tuo patrimonio genetico.\nNel tuo patrimonio genetico\, costituito da 46 cromosomi\, c’è un vero e proprio progetto scritto con un linguaggio biochimico\, costituito da tre miliardi di caratteri\, si tratta del progetto più grande esistente nell’universo conosciuto. Sarebbe come avere un progetto enciclopedico costituito da tre milioni di pagine\, scritto con linguaggio biochimico. Personalmente conosco più questo linguaggio della lingua cinese o della lingua giapponese.\nIn quella cellula uovo fecondata c’era sicuramente un progetto anatomico\, c’era scritto se dovevi essere uomo o donna\, quale doveva essere il colore dei tuoi occhi\, dei tuoi capelli\, che dopo una certa età doveva iniziare lo sviluppo puberale etc.\nLa questione su cui però vorrei focalizzare la tua attenzione è che l’essere umano non è costituito di solo corpo. Il passo successivo è allora farti comprendere che in quel progetto straordinario\, fatto di tre milioni di pagine\, c’è anche un progetto spirituale.” \n  \nRiporto alcuni passaggi del libro “La via della guarigione” con sottotitolo “Curare la mente per curare il corpo\, curare l’ambiente per curare l’uomo\, curare lo spirito per curare il mondo”: \n\n\n\n“….La via della guarigione è\, e deve essere\, quindi\, non solo la via della salute\, della gioia\, del successo ma\, soprattutto e prima di tutto\, la via della libertà. \n“Non c’è vera salute se non c’è vera libertà”. \nGià Cartesio (1596-1649) sosteneva che: \n“Non c’è nulla interamente in nostro potere\, se non i nostri pensieri”. \nQuesto grande filosofo\, padre della filosofia moderna\, sosteneva\, inoltre\, che coloro che riescono ad essere padroni del proprio pensiero\, sono da ritenersi “più ricchi e potenti\, più liberi e felici di tutti gli altri\, i quali\, privi di questa filosofia\, per quanto favoriti dalla natura e dalla fortuna\, non dispongono mai in questo modo di tutto ciò che vogliono”. \n\n\n\nIl compito più difficile della vita\, ma anche il più importante\, è diventare padroni delle proprie emozioni; bisogna imparare a controllare i propri pensieri per imparare a controllare le proprie emozioni ed i propri stati d’animo. Bisogna capire che ognuno è realmente\, direttamente o indirettamente\, responsabile dei propri stati d’animo\, questo perché ciò che sceglie di pensare influisce in modo determinante sul suo stato d’animo. Pensate all’abilità di un regista cinematografico\, che riesce a determinare i nostri diversi stati d’animo\, facendoci pensare cose diverse\, con il gioco della colonna sonora\, delle immagini e della trama. Se un regista riesce a manipolare le nostre emozioni\, anche noi possiamo riuscirci attraverso…….” \nAlcuni passaggi del libro “La via della guarigione” con sottotitolo “Curare la mente per curare il corpo\, curare l’ambiente per curare l’uomo\, curare lo spirito per curare il mondo”:\n\n\n“..Non ci si può\, quindi\, poi stupire se nel sangue o nel grasso\, soprattutto di chi vive nelle zone a maggiore industrializzazione\, si possono trovare vari tipi di inquinanti\, quali il piombo\, il mercurio\, i pesticidi organoclorurati\, i PCB etc. Molti di questi inquinanti\, usando degli adeguati strumenti di analisi\, si sono ritrovati non solo nel sangue ma anche nel latte materno. \nIl picco di incidenza delle malattie degenerative nei paesi a mag- giore industrializzazione selvaggia\, soprattutto dei tumori e delle malattie dell’apparato cardiovascolare\, evidenzia il livello di bombardamento da in- quinanti chimico-fisici a cui è esposta la popolazione ivi residente. \n“La cultura del medico deve essere aperta ad ogni ramo del sapere per poter comprendere le interazioni fra le attività umane\, la natura e la salute”. \n(alDo sacchetti). \nNon c’è causa senza effetto. La prima sostanza chimica artificiale è stata prodotta ed introdotta nell’ambiente di vita e di lavoro nel 1878\, si trattava di un colorante di sintesi\, prodotto per la prima volta in Germania. Si trattava di un’ammina aromatica\, risultata poi responsabile di tumori alla vescica. Pri- ma di allora tutto ciò che si poteva trovare nell’aria\, nell’acqua\, negli alimenti od in qualsiasi altra matrice ambientale era solo ciò che era stato prodotto da madre natura. \nAttualmente siamo arrivati a 100.000 nuove sostanze chi- miche che sono state introdotte liberamente nel mercato e che è possibile trovare nel nostro ambiente di vita e di lavoro. Sostanze chimiche prodotte dall’uomo e completamente sconosciute alla natura fino a poco tempo fa. Di queste sostanze più o meno 3000 sono usate nei cosmetici\, 2500 negli addi- tivi alimentari\, 4000 nei medicinali\, 1500 negli antiparassitari etc. Alcune di queste sostanze chimiche nuove vengono prodotte al ritmo di milioni di tonnellate all’anno. Sicuramente\, fra queste nuove sostanze\, ve ne sono molte fondamentali per il miglioramento della qualità e della durata della vita\, ma molte altre presentano dei costi sanitari\, ma anche costi economici\, di gran lunga maggiore dei benefici. \n“Il fatto negativo è che queste sostanze sono state introdotte sul mercato senza una preventiva valutazione dei relativi costi e benefici”. \nLo IARC (International Agency for Research on Cancer)\, organo scientifico dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)\, ha predisposto un qualificato gruppo di lavoro per valutare il rischio cancerogeno per l’uomo delle varie sostanze chimiche presenti sul mercato. È il più grande ed affi- dabile lavoro che sia mai stato fatto in merito. \nDelle circa 100.000 sostanze chimiche attualmente di uso corrente\, solo in poco meno di 800 di esse vi era un’adeguato studio sperimentale ed epidemiologico che potesse permet- tere di valutarle sul piano del rischio cancerogeno. E di queste 39 composti o procedimenti tecnologici sono stati classificati come sicuramente cance- rogeni per l’uomo e 68 come probabilmente cancerogeni. Di quasi il 99% delle sostanze\, con cui l’essere umano viene potenzialmente in contatto tutti i giorni\, non sappiamo\, quindi\, nulla dal punto di vista della loro tossicità cancerogena. \nDi poco meno di 100.000 sostanze chimiche non esistono suffi- cienti dati sperimentali ed epidemiologici per poter valutare la loro tossicità cancerogena. Questo dimostra chiaramente che l’uso\, la produzione e la com- mercializzazione della stragrande maggioranza delle nuove sostanze è stata fatta senza regole e\, soprattutto\, senza una preventiva valutazione dei relativi costi e benefici. E ora paghiamo le conseguenze di logiche sbagliate. \n\n\n\n\n\n“I nostri tentativi di combattere il cancro concentrandoci esclusivamente sulla cura e tralasciando le altre sue cause non funzionano\, o quantomeno non funzionano sufficientemente bene”.\n(Devra Davis\, La storia segreta della guerra al cancro).\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:Tavola rotonda a Montesilvano (Pescara): “Il senso olistico dell’uomo: amore\, mistero e trasformazione.”
DESCRIPTION:EVENTO ANNULLATO CAUSA COVID\n\nSabato\, 10 ottobre 2020\, alle ore 22\,00\,  presso il Centro Congressi Grand Hotel Adriatico di Montesilvano (Pescara)\, in occasione del 26° Convegno Internazionale (8\,9\,10 e 11 ottobre): “L’UOMO MULTIDIMENSIONALE- Oltre i confini della mente” si svolgerà la Tavola rotonda  dal titolo: “Il senso olistico dell’uomo: amore\, mistero e trasformazione”.  Condurrà: Giuliana Vial\,con la partecipazione di: Selene Calloni\, Claudio Pagliara e Bernard Rouch.\n Il 26° Convegno presenta un programma ricco di argomenti: grande spazio sarà dato alla spiritualità\, la salute\, il benessere\, la guarigione spirituale\, il destino dell’anima\, gli angeli\, lo sciamanesimo\, con l’apporto di scienziati di fama internazionale. Il nostro impegno è offrire il massimo nella qualità dei relatori\, provenienti da diverse parti dell mondo e connazionali\, tutti di altissimo livello culturale e scientifico.\nI convegni organizzati dal Dr. Cutolo sono considerati da più di vent’anni un punto di riferimento per gli studiosi ed i ricercatori dello Spirito.\n \nVi aspettiamo! \n  \n  \nper informazioni: \n  \nGrand Hotel Adriatico: Via Carlo Maresca\, 10\, 65016 – Montesilvano (PE) Tel. 085-4452695 \nInfotel: 080-5421223\, 080-5211274 \nEmail:convegnoparapsi@gmail.com   \n  \nRiporto alcuni passaggi del libro “L’AMORE è la medicina più potente” con sottotitolo “Come trasformare il cervello nel più efficiente produttore di farmaci che esista”: \n“……..Sei un vero campione e forse non lo sai. Sei anche figlio di altri campioni.\nSpesso\, in realtà\, siamo vincenti e ci crediamo perdenti.\nUna volta che hai vinto la tua gara per la vita e sei riuscito a penetrare nella cellula uovo di tua madre è iniziata ufficialmente la tua storia su questo pianeta.\nEri più piccolo di un puntino che potresti fare con la tua penna sul libro che hai fra le mani. In quel piccolo puntino c’era sicuramente un progetto.\nGuarda una ghianda\, essa è destinata a diventare una meravigliosa quercia. Questo perché nella ghianda c’è già il progetto di quella meravigliosa quercia. La libertà e la felicità per la ghianda è realizzare tutto il suo potenziale: diventare una maestosa quercia.\nL’obiettivo della ghianda è quello di essere una quercia\, non un albero di mandorle od altro.\nAnche nel tuo caso la massima libertà e felicità si manifesta se riesci a realizzare il progetto che è inscritto nel tuo genoma\, nel tuo patrimonio genetico.\nNel tuo patrimonio genetico\, costituito da 46 cromosomi\, c’è un vero e proprio progetto scritto con un linguaggio biochimico\, costituito da tre miliardi di caratteri\, si tratta del progetto più grande esistente nell’universo conosciuto. Sarebbe come avere un progetto enciclopedico costituito da tre milioni di pagine\, scritto con linguaggio biochimico. Personalmente conosco più questo linguaggio della lingua cinese o della lingua giapponese.\nIn quella cellula uovo fecondata c’era sicuramente un progetto anatomico\, c’era scritto se dovevi essere uomo o donna\, quale doveva essere il colore dei tuoi occhi\, dei tuoi capelli\, che dopo una certa età doveva iniziare lo sviluppo puberale etc.\nLa questione su cui però vorrei focalizzare la tua attenzione è che l’essere umano non è costituito di solo corpo. Il passo successivo è allora farti comprendere che in quel progetto straordinario\, fatto di tre milioni di pagine\, c’è anche un progetto spirituale.” \n  \nRiporto alcuni passaggi del libro “La via della guarigione” con sottotitolo “Curare la mente per curare il corpo\, curare l’ambiente per curare l’uomo\, curare lo spirito per curare il mondo”: \n\n\n\n“….La via della guarigione è\, e deve essere\, quindi\, non solo la via della salute\, della gioia\, del successo ma\, soprattutto e prima di tutto\, la via della libertà. \n“Non c’è vera salute se non c’è vera libertà”. \nGià Cartesio (1596-1649) sosteneva che: \n“Non c’è nulla interamente in nostro potere\, se non i nostri pensieri”. \nQuesto grande filosofo\, padre della filosofia moderna\, sosteneva\, inoltre\, che coloro che riescono ad essere padroni del proprio pensiero\, sono da ritenersi “più ricchi e potenti\, più liberi e felici di tutti gli altri\, i quali\, privi di questa filosofia\, per quanto favoriti dalla natura e dalla fortuna\, non dispongono mai in questo modo di tutto ciò che vogliono”. \n\n\n\nIl compito più difficile della vita\, ma anche il più importante\, è diventare padroni delle proprie emozioni; bisogna imparare a controllare i propri pensieri per imparare a controllare le proprie emozioni ed i propri stati d’animo. Bisogna capire che ognuno è realmente\, direttamente o indirettamente\, responsabile dei propri stati d’animo\, questo perché ciò che sceglie di pensare influisce in modo determinante sul suo stato d’animo. Pensate all’abilità di un regista cinematografico\, che riesce a determinare i nostri diversi stati d’animo\, facendoci pensare cose diverse\, con il gioco della colonna sonora\, delle immagini e della trama. Se un regista riesce a manipolare le nostre emozioni\, anche noi possiamo riuscirci attraverso…….”
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SUMMARY:Congresso Montesilvano (Pescara): “Il potere misterioso dell’invisibile: i tre cervelli più uno.”
DESCRIPTION:EVENTO ANNULLATO CAUSA COVID\nDomenica\, 11 ottobre 2020\, alle ore 10\,30\,  presso il Centro Congressi Grand Hotel Adriatico di Montesilvano (Pescara)\, in occasione del 26° Convegno Internazionale (8\,9\,10 e 11 ottobre): “L’UOMO MULTIDIMENSIONALE- Oltre i confini della mente” si svolgerà la Conferenza del dott. Claudio Pagliara “Il potere misterioso dell’invisibile: i tre cervelli più uno.”.\n\nIl 26° Convegno presenta un programma ricco di argomenti: grande spazio sarà dato alla spiritualità\, la salute\, il benessere\, la guarigione spirituale\, il destino dell’anima\, gli angeli\, lo sciamanesimo\, con l’apporto di scienziati di fama internazionale. Il nostro impegno è offrire il massimo nella qualità dei relatori\, provenienti da diverse parti dell mondo e connazionali\, tutti di altissimo livello culturale e scientifico.\nI convegni organizzati dal Dr. Cutolo sono considerati da più di vent’anni un punto di riferimento per gli studiosi ed i ricercatori dello Spirito.\n \nVi aspettiamo! \n  \n  \nper informazioni: \n  \nGrand Hotel Adriatico: Via Carlo Maresca\, 10\, 65016 – Montesilvano (PE) Tel. 085-4452695 \nInfotel: 080-5421223\, 080-5211274 \nEmail:convegnoparapsi@gmail.com  \n\nAlcuni passaggi del libro “L’AMORE è la medicina più potente” con sottotitolo “Come trasformare il cervello nel più efficiente produttore di farmaci che esista”:\n“Il vero nemico non è il cancro\, il vero nemico da combattere sono le cause che promuovono l’insorgenza del cancro.\nQuesto perché le mal-attie\, compreso il cancro\, rappresentano una reazione normale a un ambiente patologico e/o a uno stile di vita errato.\nIl focus si sposta dal cancro all’ambiente patologico e allo stile di vita errato (patologico).\nQual è l’ambiente patologico e qual è lo stile di vita patologico?\nQuando parlo di ambiente\, mi riferisco a tutto ciò che circonda l’essere umano\, di fatto\, mi riferisco alla biosfera\, cioè all’ambiente sulla Terra in cui è possibile la vita.\nEsiste un ambiente di vita e un ambiente di lavoro. Un ambiente è salubre se le sue condizioni promuovono la vita e la salute. L’ambiente\, invece\, è patogeno\, se promuove l’insorgenza di malattie\, cioè se è generatore di patologie.\nLa qualità della tua salute\, non ci sono dubbi sul piano scientifico\, dipende dalla qualità del tuo ambiente di vita e di lavoro. Esiste un ambiente visibile e un ambiente invisibile. L’invisibile spesso è più importante del visibile.\nPer conoscere la qualità del tuo ambiente di vita e di lavoro bisogna conoscere la qualità dell’aria\, dell’acqua\, del suolo\, della natura e della cultura che ti circonda. Sì\, hai capito bene\, anche della cultura. Perché non esiste solo un ambiente materiale\, ma esiste anche un ambiente immateriale che influenza la tua salute. Ricordati che non siamo fatti di solo corpo.\nL’ambiente penetra dentro di te e diventa parte integrante di te\, non solo attraverso l’acqua o le bevande che bevi\, i cibi che mangi\, l’aria che respiri\, ma anche attraverso ciò con cui nutri la tua mente e il tuo spirito (quest’aspetto importantissimo lo approfondiremo in un prossimo capitolo).\nNell’ambiente c’è energia\, materia e informazione. Ci sono energie\, materie e informazioni nel tuo ambiente che promuovono la vita\, ma possono esistere anche energie\, materie e informazioni che promuovono malesseri e malattie.\nCerchiamo di dare un nome chiaro e comprensibile a ogni cosa.\nUn ambiente materiale è patogeno quando al suo interno contiene agenti nocivi\, visibili o\, nella maggior parte dei casi\, invisibili o\, comunque\, non percettibili con i tuoi sensi…”\n\nAlcuni passaggi del libro “La via della guarigione” con sottotitolo “Curare la mente per curare il corpo\, curare l’ambiente per curare l’uomo\, curare lo spirito per curare il mondo”:\n\n\n“..Non ci si può\, quindi\, poi stupire se nel sangue o nel grasso\, soprattutto di chi vive nelle zone a maggiore industrializzazione\, si possono trovare vari tipi di inquinanti\, quali il piombo\, il mercurio\, i pesticidi organoclorurati\, i PCB etc. Molti di questi inquinanti\, usando degli adeguati strumenti di analisi\, si sono ritrovati non solo nel sangue ma anche nel latte materno. \nIl picco di incidenza delle malattie degenerative nei paesi a mag- giore industrializzazione selvaggia\, soprattutto dei tumori e delle malattie dell’apparato cardiovascolare\, evidenzia il livello di bombardamento da in- quinanti chimico-fisici a cui è esposta la popolazione ivi residente. \n“La cultura del medico deve essere aperta ad ogni ramo del sapere per poter comprendere le interazioni fra le attività umane\, la natura e la salute”. \n(alDo sacchetti). \nNon c’è causa senza effetto. La prima sostanza chimica artificiale è stata prodotta ed introdotta nell’ambiente di vita e di lavoro nel 1878\, si trattava di un colorante di sintesi\, prodotto per la prima volta in Germania. Si trattava di un’ammina aromatica\, risultata poi responsabile di tumori alla vescica. Pri- ma di allora tutto ciò che si poteva trovare nell’aria\, nell’acqua\, negli alimenti od in qualsiasi altra matrice ambientale era solo ciò che era stato prodotto da madre natura. \nAttualmente siamo arrivati a 100.000 nuove sostanze chi- miche che sono state introdotte liberamente nel mercato e che è possibile trovare nel nostro ambiente di vita e di lavoro. Sostanze chimiche prodotte dall’uomo e completamente sconosciute alla natura fino a poco tempo fa. Di queste sostanze più o meno 3000 sono usate nei cosmetici\, 2500 negli addi- tivi alimentari\, 4000 nei medicinali\, 1500 negli antiparassitari etc. Alcune di queste sostanze chimiche nuove vengono prodotte al ritmo di milioni di tonnellate all’anno. Sicuramente\, fra queste nuove sostanze\, ve ne sono molte fondamentali per il miglioramento della qualità e della durata della vita\, ma molte altre presentano dei costi sanitari\, ma anche costi economici\, di gran lunga maggiore dei benefici. \n“Il fatto negativo è che queste sostanze sono state introdotte sul mercato senza una preventiva valutazione dei relativi costi e benefici”. \nLo IARC (International Agency for Research on Cancer)\, organo scientifico dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)\, ha predisposto un qualificato gruppo di lavoro per valutare il rischio cancerogeno per l’uomo delle varie sostanze chimiche presenti sul mercato. È il più grande ed affi- dabile lavoro che sia mai stato fatto in merito. \nDelle circa 100.000 sostanze chimiche attualmente di uso corrente\, solo in poco meno di 800 di esse vi era un’adeguato studio sperimentale ed epidemiologico che potesse permet- tere di valutarle sul piano del rischio cancerogeno. E di queste 39 composti o procedimenti tecnologici sono stati classificati come sicuramente cance- rogeni per l’uomo e 68 come probabilmente cancerogeni. Di quasi il 99% delle sostanze\, con cui l’essere umano viene potenzialmente in contatto tutti i giorni\, non sappiamo\, quindi\, nulla dal punto di vista della loro tossicità cancerogena. \nDi poco meno di 100.000 sostanze chimiche non esistono suffi- cienti dati sperimentali ed epidemiologici per poter valutare la loro tossicità cancerogena. Questo dimostra chiaramente che l’uso\, la produzione e la com- mercializzazione della stragrande maggioranza delle nuove sostanze è stata fatta senza regole e\, soprattutto\, senza una preventiva valutazione dei relativi costi e benefici. E ora paghiamo le conseguenze di logiche sbagliate. \n\n\n\n\n\n“I nostri tentativi di combattere il cancro concentrandoci esclusivamente sulla cura e tralasciando le altre sue cause non funzionano\, o quantomeno non funzionano sufficientemente bene”.\n(Devra Davis\, La storia segreta della guerra al cancro).
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SUMMARY:Ad Arco (Trento): "Il Marketing del Ben-Essere"
DESCRIPTION:Venerdì\,16 ottobre 2020\, a Palazzo dei Panni ad Arco (Trento). \nLa Salute non è una semplice assenza di malattia\, ma è uno stato di completo ben-Essere fisico\, psichico\, sociale e spirituale…..e\, tutto questo si basa su una Nuova Economia. \nIl Marketing del Benessere è il cambiamento necessario per una nuova economia.\nE’ una presa di responsabilità e consapevolezza ma anche la strada per emergere\, differenziarsi e non rimanere indietro.\nQuesto libro si rivolge agli imprenditori e ai professionisti dell’industria del benessere\, ma anche a tutte le persone che vogliono sviluppare un progetto in questo settore\, di cui fanno parte la medicina preventiva e olistica\, alimentazione e agricoltura biologica\, estetica\, turismo\, cosmesi e centri benessere hanno in comune la responsabilità di condurre la società verso abitudini\, scelte d’acquisto\, comportamenti finalizzati al raggiungimento di una condizione di salute olistica. Il rilancio dell’economia partirà da questi settori con un focus sul senso e il valore del benessere.\nIl marketing con regole e principi nuovi diventa uno strumento di cambiamento a supporto di un nuovo sistema economico che valorizzi territorio\, risorse e salute puntando al benessere sociale. \n*Paola Rizzitelli autrice\, consulente in comunicazione e marketing\, formatrice\, ideatrice del Business Model 4Wellness – sinergieperilbenessere.com\n* Interverrànno\n– il dott. Claudio Pagliara medico oncologo esperto di medicina olistica\n– Lidia Di Vece commercialista e presidente Federazione per economia del bene comune (Italia) \nRiporto alcuni passaggi del libro del dott. Pagliara “La via della guarigione” \n“Una struttura socioeconomica consumistica porta necessariamente a coltivare pensieri\, convinzioni\, valori\, emozioni e personalità funzionali al suo sviluppo.  Le esigenze economiche\, sociali e politiche di una società consumistica portano inevitabilmente a promuovere gente che considera come il massimo del bene la produzione ed il consumo delle merci\, al di là delle conseguenze sull’ambiente o sui singoli individui. \nLa maggiore produzione e il maggiore consumo sono i due idoli inconsci che vengono promossi in infiniti modi. Maggiore produzione\, maggiore consumo\, maggiore merci vengono associati\, più o meno consapevolmente\, a maggiore gioia e maggiore libertà\, indipendentemente dal tipo di merci.  Magari si tratta di merci inutili o\, addirittura\, dannosi\, per la loro produzione\, per il loro uso o per il loro smaltimento\, e la cui utilità viene solo indotta da un’abile pubblicità\, che ci induce a credere che senza di essi non si può essere liberi o felici. \nBisogni patologici indotti artificialmente\, che creano pensieri\, valori\, caratteri e comportamenti patologici. La libertà intesa come possibilità di acquistare merci\, e la gioia come un sottoprodotto dell’acquisto di merci.  \nLa produzione\, la commercializzazione ed il consumo perdono il loro rapporto con il vero fine: essere al servizio della salute e dello sviluppo delle potenzialità dell’essere umano. Si confondono i mezzi con i fini e viceversa. \nInvece di subordinare l’economia ai bisogni reali della popolazione\, si subordina la popolazione ai bisogni dell’economia. \nNell’ottica di un’economia sana\, l’obiettivo non è il massimo consumo e la massima produzione\, camuffato scientificamente in PIL\, ma la produzione ed  il consumo sano in funzione del massimo benessere psico-fisico e sociale  del maggior numero possibile della popolazione.   \nL’economia diventa patologica nei limiti in cui per funzionare ha bisogno di promuovere valori e caratteri patologici\, finalizzati a permettere una produzione\, un commercio ed un consumo patologico. \nL’economia da qualitativa diventa rozzamente quantitativa. Non può essere sana un’economia che per sopravvivere necessita di saccheggiare il pianeta\, di produrre cittadini malati\, di fare guerre e di sfruttare uomini e popoli.  \nUn’economia patologica promuove nel popolo bisogni\, consumi e caratteri patologici\, Un’economia sana promuove nei cittadini bisogni\, consumi e caratteri sani. \nL’obiettivo di un economia sana è naturalmente una crescita selettiva\, orientata dalla promozione del benessere\, e non certamente una produzione indifferenziata ed illimitata\, oltretutto in un ambiente che si dimostra sempre più piccolo e finito.  \nIl mondo finito sembra ribellarsi sempre più alla logica ed alla visione miope di una crescita economica infinita. \nNon importa se le merci promuovono vita o morte\, l’importante è che si producano\, si trasportino e si vendano merci; bisogna aumentare il PIL. \nLa via della guarigione richiede necessariamente la programmazione di un’economia che riporti al centro del sistema l’essere umano\, con i suoi veri bisogni di gioia e di crescita delle sue potenzialità. \nUn’economia che riporti al centro l’essere e non l’avere. Con tutte le conseguenze che questo comporta. \nSolo un’economia veramente sana produce una società sana\, con individui normali. Per raggiungere questo obiettivo però è necessario costruire una società fondata su altri valori\, con un diverso e più gioioso stile di vita\, con conseguente differente economia. \nIn un mondo basato essenzialmente sull’avere\, per i motivi già detti\, buona parte dell’energia individuale\, collettiva o di gruppo  viene spesa per nascondere la verità\, a volte non solo agli altri\, ma anche agli stessi protagonisti. \nQuesto processo non solo porta a sprecare energia\, che poteva essere usata in modo più produttivo e salutare\, ma produce anche l’effetto di una  riduzione della verità nel singolo\, nel gruppo e nella collettività che porta ad una riduzione esponenziale del loro reale potere…….” \nRiporto alcuni passaggi del libro “La Salute con l’Acqua” con sottotitolo “Che tipo di acqua bere”: \n“….Esiste un’economia patogena perché\, per cresce- re o per sopravvivere\, ha bisogno di distruggere e saccheggiare il pianeta\, di produrre inquinamento con una miriade di veleni tossici e nocivi\, di creare le condizioni per il cambiamento climatico\, ren- dendosi responsabile\, come già visto\, di malattie\, sofferenze e morti. \n\n\n\nHo seguito\, per la mia attività di oncologo\, miglia- ia di pazienti con tumore e ho seguito a domicilio centinaia di pazienti con tumore in fase terminale\, di ogni età e condizioni sociali ed economiche. \nFra questi ho seguito pazienti con moltissimo de- naro\, che però verso la fine della loro vita avevano un grande rimpianto\, avevano acquisito la consa- pevolezza di aver sbagliato tutto nella vita. Aveva- no inseguito il dio denaro\, perdendo di vista le cose più importanti: la vita stessa\, gli affetti\, l’amore e i sogni di quando erano bambini o giovani. \n\n\n\nQuello di cui si rammaricavano di più era quello di avere fatto bene la cosa sbagliata\, di aver cioè imparato a fare anche molto bene il male. Avreb- bero sicuramente preferito fare male il bene\, cioè fare male la cosa giusta. Perché a forza di farla\, con il tempo\, avrebbero sicuramente imparato a fare bene anche il bene. Molti di essi vivevano uno sta- to di malessere e/o si sono ammalati proprio per il conflitto etico vissuto\, legato alla maggiore o mi- nore consapevolezza di fare qualcosa di illegale o\, comunque\, di dannoso per gli altri. La conoscenza più importante è\, quindi\, saper cosa è veramente bene e cosa è veramente male. \n\n\n\nQuesta consapevolezza rappresenta la radice da cui partire per dare la giusta direzione alla propria vita. Per fortuna\, molti imprenditori od operatori eco- nomici hanno aperto gli occhi ed il cuore e sta na- scendo anche un’economia sana che fa sicuramente business\, producendo\, però\, non merci inutili e pe- ricolose\, ma prodotti utili e funzionali alla promo- zione della vita e della salute della gente. \nUn’economia che non crea falsi bisogni patologici\, ma che con amore si mette al servizio dei veri bi- sogni della gente. Il business rappresenta\, in questi casi\, un semplice effetto collaterale di una produ- zione o di un servizio fatto con amore e passione per il benessere della gente e dell’ambiente……..” \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \nRiporto alcuni passaggi del libro del dott. Pagliara “L’AMORE È la medicina più potente” \n  \n                          RIMUOVI LE CAUSE E RIMUOVERAI GLI EFFETTI \nLa presenza della sofferenza e delle malattie\, pertanto\, ci indica che ci sono delle cose da fare e da modificare\, perché siamo su questo meraviglioso pianeta per dare e ricevere gioia\, per essere in perfetta salute e per realizzare la nostra mission. Siamo qui non per soffrire e far soffrire\, non per trascinare la vita\, non solo per consumare  e sporcare o accumulare più soldi o più proprietà di qualcun altro. \nLa sofferenza\, il dolore e le malattie rappresentano il modo con cui il Padreterno\, o\, per chi non crede in Dio\, la Natura\, ci avvisa. È come se ci dicesse “Scusami\, ma come faccio a farti capire che stai sbagliando?” Oppure: “Come faccio a farti comprendere che sei stato progettato per grandi cose e che non sei su questo pianeta solo per consumare e sporcare?” Lo vedremo meglio nei capitoli successivi. \nIl compito di noi tecnici è quello di rendere semplici anche le cose complesse\, al fine di dare la possibilità a tutti di comprendere. L’alternativa più frequente\, invece\, è quella di rendere complesse le cose semplici\, per promuovere la convinzione che ci sono cose di esclusiva pertinenza dei tecnici\, perché le masse non possono capire\, per cui il pubblico deve solo avere fede passiva\, deve solo credere.  \nCome hai già capito è proprio l’impostazione opposta alla logica con cui ho scritto questo libro. Rendere comprensibile per tutti anche le cose apparentemente complesse. \nPer comprendere perché la malattia rappresenta una reazione normale ad un ambiente patologico e/o ad uno stile di vita patologico\, faccio un ulteriore esempio. \nIpotizziamo che una popolazione all’interno di un locale sia esposto a dei gas tossici. Cosa pensi che succederà?  Il malessere o la malattia che si svilupperà e che potrà eventualmente portare anche alla morte\, nel pubblico presente\, sarà la risposta normale conseguente al tipo di tossico\, alla sua concentrazione ed alla sua durata d’azione. Gli effetti saranno diversi per l’ossido di carbonio\, per il fosgene\, il benzene etc.  \nDa cosa nasce sempre cosa. \n“Coloro che si limitano a studiare e a trattare gli effetti della malattia sono come persone che si immaginano di poter mandar via l’inverno spazzando la neve sulla soglia della loro porta. Non è la neve che causa l’inverno\, ma l’inverno che causa la neve”  Paracelso (1493 – 1541)……………….” \n 
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SUMMARY:Online: " Il marketing del Benessere- Strategie di cambiamento"
DESCRIPTION:Lunedì 19 ottobre 2020 dalle ore 18:00 alle 19:00\n\n\n\n“Il Marketing del Benessere\, il cambiamento necessario per una nuova economia” è il libro scritto da Paola Rizzitelli. Non è solo un insieme di tecniche e strategie per valorizzare le imprese della wellness economy ma un’occasione di riflessione sul passaggio epocale che siamo chiamati a vivere\, di presa di coscienza sui danni che le nostre stesse scelte\, racconta l’autrice\, hanno causato\, pilotate e condizionate da un marketing patogeno\, alleato del consumo più sfrenato. \nIntroduce la diretta il giornalista ambientale Sergio Ferraris\nSi alterneranno i punti di vista e le nuove strategie di :\n*Paola Rizzitelli\nAutrice\, esperta di marketing\, comunicazione ideatrice di Sinergie per il Benessere\n*Claudio Pagliara\nMedico oncologo specialista in medicina olistica\n*Guido Grossi\ndivulgatore economico\, editore\, cofondatore del giornale Sovranità Popolare\n*Thomas Torelli\nProduttore\, regista\, scrittore\n*Lidia Di Vece\nCommercialista\, presidente della federazione italiana per l’economia del bene comune (Italia) \nDi cosa parleremo. \nCon il concetto di benessere (wellness) oggi ci riferiamo all’atteggiamento proattivo e consapevole di chi compie scelte\, comportamenti e adotta stili di vita che conducono ad una condizione di salute olistica\, completa.\nL’industria del benessere pertanto comprende tutti quei settori che non solo hanno la possibilità e il compito di condurre la società verso tali scelte e abitudini d’acquisto e una vita più sana\, ma che possono oggi contribuire al rilancio dell’economia e a riassettarla sul senso e il valore del benessere. \nIl marketing del benessere quindi è anche il marketing per il benessere\, da un lato offre regole e principi per lo sviluppo di un business sano\, etico\, educativo\, dall’altro porta l’attenzione sulle scelte che tutti \, non solo gli imprenditori\, possono compiere per trasformare lo scambio commerciale a in concreto scambio di valore. \nChe ruolo hanno la coscienza individuale e l’impresa privata? Come potrebbe cambiare la salute? Perchè l’evoluzione richiede un cambiamento di paradigma sul benessere e sulla salute? \nQuesti gli input del dibattito. \n  \n  \nRiporto alcuni passaggi del libro “La Salute con l’Acqua” con sottotitolo “Che tipo di acqua bere”: \n“….Esiste un’economia patogena perché\, per cresce- re o per sopravvivere\, ha bisogno di distruggere e saccheggiare il pianeta\, di produrre inquinamento con una miriade di veleni tossici e nocivi\, di creare le condizioni per il cambiamento climatico\, ren- dendosi responsabile\, come già visto\, di malattie\, sofferenze e morti. \n\n\n\nHo seguito\, per la mia attività di oncologo\, miglia- ia di pazienti con tumore e ho seguito a domicilio centinaia di pazienti con tumore in fase terminale\, di ogni età e condizioni sociali ed economiche. \nFra questi ho seguito pazienti con moltissimo de- naro\, che però verso la fine della loro vita avevano un grande rimpianto\, avevano acquisito la consa- pevolezza di aver sbagliato tutto nella vita. Aveva- no inseguito il dio denaro\, perdendo di vista le cose più importanti: la vita stessa\, gli affetti\, l’amore e i sogni di quando erano bambini o giovani. \n\n\n\nQuello di cui si rammaricavano di più era quello di avere fatto bene la cosa sbagliata\, di aver cioè imparato a fare anche molto bene il male. Avreb- bero sicuramente preferito fare male il bene\, cioè fare male la cosa giusta. Perché a forza di farla\, con il tempo\, avrebbero sicuramente imparato a fare bene anche il bene. Molti di essi vivevano uno sta- to di malessere e/o si sono ammalati proprio per il conflitto etico vissuto\, legato alla maggiore o mi- nore consapevolezza di fare qualcosa di illegale o\, comunque\, di dannoso per gli altri. La conoscenza più importante è\, quindi\, saper cosa è veramente bene e cosa è veramente male. \n\n\n\nQuesta consapevolezza rappresenta la radice da cui partire per dare la giusta direzione alla propria vita. Per fortuna\, molti imprenditori od operatori eco- nomici hanno aperto gli occhi ed il cuore e sta na- scendo anche un’economia sana che fa sicuramente business\, producendo\, però\, non merci inutili e pe- ricolose\, ma prodotti utili e funzionali alla promo- zione della vita e della salute della gente. \nUn’economia che non crea falsi bisogni patologici\, ma che con amore si mette al servizio dei veri bi- sogni della gente. Il business rappresenta\, in questi casi\, un semplice effetto collaterale di una produ- zione o di un servizio fatto con amore e passione per il benessere della gente e dell’ambiente……..” \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \nRiporto alcuni passaggi del libro del dott. Pagliara “L’AMORE È la medicina più potente” \n  \n                          RIMUOVI LE CAUSE E RIMUOVERAI GLI EFFETTI \nLa presenza della sofferenza e delle malattie\, pertanto\, ci indica che ci sono delle cose da fare e da modificare\, perché siamo su questo meraviglioso pianeta per dare e ricevere gioia\, per essere in perfetta salute e per realizzare la nostra mission. Siamo qui non per soffrire e far soffrire\, non per trascinare la vita\, non solo per consumare  e sporcare o accumulare più soldi o più proprietà di qualcun altro. \nLa sofferenza\, il dolore e le malattie rappresentano il modo con cui il Padreterno\, o\, per chi non crede in Dio\, la Natura\, ci avvisa. È come se ci dicesse “Scusami\, ma come faccio a farti capire che stai sbagliando?” Oppure: “Come faccio a farti comprendere che sei stato progettato per grandi cose e che non sei su questo pianeta solo per consumare e sporcare?” Lo vedremo meglio nei capitoli successivi. \nIl compito di noi tecnici è quello di rendere semplici anche le cose complesse\, al fine di dare la possibilità a tutti di comprendere. L’alternativa più frequente\, invece\, è quella di rendere complesse le cose semplici\, per promuovere la convinzione che ci sono cose di esclusiva pertinenza dei tecnici\, perché le masse non possono capire\, per cui il pubblico deve solo avere fede passiva\, deve solo credere.  \nCome hai già capito è proprio l’impostazione opposta alla logica con cui ho scritto questo libro. Rendere comprensibile per tutti anche le cose apparentemente complesse. \nPer comprendere perché la malattia rappresenta una reazione normale ad un ambiente patologico e/o ad uno stile di vita patologico\, faccio un ulteriore esempio. \nIpotizziamo che una popolazione all’interno di un locale sia esposto a dei gas tossici. Cosa pensi che succederà?  Il malessere o la malattia che si svilupperà e che potrà eventualmente portare anche alla morte\, nel pubblico presente\, sarà la risposta normale conseguente al tipo di tossico\, alla sua concentrazione ed alla sua durata d’azione. Gli effetti saranno diversi per l’ossido di carbonio\, per il fosgene\, il benzene etc.  \nDa cosa nasce sempre cosa. \n“Coloro che si limitano a studiare e a trattare gli effetti della malattia sono come persone che si immaginano di poter mandar via l’inverno spazzando la neve sulla soglia della loro porta. Non è la neve che causa l’inverno\, ma l’inverno che causa la neve”  Paracelso (1493 – 1541)………………. \nRiporto alcuni passaggi del libro del dott. Pagliara “La via della guarigione” \n“Una struttura socioeconomica consumistica porta necessariamente a coltivare pensieri\, convinzioni\, valori\, emozioni e personalità funzionali al suo sviluppo.  Le esigenze economiche\, sociali e politiche di una società consumistica portano inevitabilmente a promuovere gente che considera come il massimo del bene la produzione ed il consumo delle merci\, al di là delle conseguenze sull’ambiente o sui singoli individui. \nLa maggiore produzione e il maggiore consumo sono i due idoli inconsci che vengono promossi in infiniti modi. Maggiore produzione\, maggiore consumo\, maggiore merci vengono associati\, più o meno consapevolmente\, a maggiore gioia e maggiore libertà\, indipendentemente dal tipo di merci.  Magari si tratta di merci inutili o\, addirittura\, dannosi\, per la loro produzione\, per il loro uso o per il loro smaltimento\, e la cui utilità viene solo indotta da un’abile pubblicità\, che ci induce a credere che senza di essi non si può essere liberi o felici. \nBisogni patologici indotti artificialmente\, che creano pensieri\, valori\, caratteri e comportamenti patologici. La libertà intesa come possibilità di acquistare merci\, e la gioia come un sottoprodotto dell’acquisto di merci.   \nLa produzione\, la commercializzazione ed il consumo perdono il loro rapporto con il vero fine: essere al servizio della salute e dello sviluppo delle potenzialità dell’essere umano. Si confondono i mezzi con i fini e viceversa. \nInvece di subordinare l’economia ai bisogni reali della popolazione\, si subordina la popolazione ai bisogni dell’economia. \nNell’ottica di un’economia sana\, l’obiettivo non è il massimo consumo e la massima produzione\, camuffato scientificamente in PIL\, ma la produzione ed  il consumo sano in funzione del massimo benessere psico-fisico e sociale  del maggior numero possibile della popolazione.    \nL’economia diventa patologica nei limiti in cui per funzionare ha bisogno di promuovere valori e caratteri patologici\, finalizzati a permettere una produzione\, un commercio ed un consumo patologico. \nL’economia da qualitativa diventa rozzamente quantitativa. Non può essere sana un’economia che per sopravvivere necessita di saccheggiare il pianeta\, di produrre cittadini malati\, di fare guerre e di sfruttare uomini e popoli.  \nUn’economia patologica promuove nel popolo bisogni\, consumi e caratteri patologici\, Un’economia sana promuove nei cittadini bisogni\, consumi e caratteri sani. \nL’obiettivo di un economia sana è naturalmente una crescita selettiva\, orientata dalla promozione del benessere\, e non certamente una produzione indifferenziata ed illimitata\, oltretutto in un ambiente che si dimostra sempre più piccolo e finito.   \nIl mondo finito sembra ribellarsi sempre più alla logica ed alla visione miope di una crescita economica infinita. \nNon importa se le merci promuovono vita o morte\, l’importante è che si producano\, si trasportino e si vendano merci; bisogna aumentare il PIL. \nLa via della guarigione richiede necessariamente la programmazione di un’economia che riporti al centro del sistema l’essere umano\, con i suoi veri bisogni di gioia e di crescita delle sue potenzialità. \nUn’economia che riporti al centro l’essere e non l’avere. Con tutte le conseguenze che questo comporta. \nSolo un’economia veramente sana produce una società sana\, con individui normali. Per raggiungere questo obiettivo però è necessario costruire una società fondata su altri valori\, con un diverso e più gioioso stile di vita\, con conseguente differente economia. \nIn un mondo basato essenzialmente sull’avere\, per i motivi già detti\, buona parte dell’energia individuale\, collettiva o di gruppo  viene spesa per nascondere la verità\, a volte non solo agli altri\, ma anche agli stessi protagonisti. \nQuesto processo non solo porta a sprecare energia\, che poteva essere usata in modo più produttivo e salutare\, ma produce anche l’effetto di una  riduzione della verità nel singolo\, nel gruppo e nella collettività che porta ad una riduzione esponenziale del loro reale potere…….” \n 
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